Aiuto, non so niente di fotovoltaico e vorrei farmi un’idea

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DA DOVE PARTIRE, QUALI SONO LE FONTI DI INFORMAZIONI PIÙ COMUNI, MA ANCHE QUELLE PIÙ O MENO AFFIDABILI…

“Non so niente di fotovoltaico, ma vorrei farmi un’idea: come?” Gran bella domanda. Ma molto utile, perché di solito chi cerca delle risposte sta muovendo i primi passi. Ancora prima di spiegare di come funziona, come viene installato, quanto costa (tutte cose di cui parleremo), voglio seguire con voi oggi un percorso immaginario che porta un cliente “normalissimo”, di quelli che seguo quotidianamente, a ricevere informazioni sul fotovoltaico. Lo sapete, siamo bombardati di informazioni, su qualsiasi argomento: sul fotovoltaico si può fare un po’ di ordine e avere le idee più chiare? Sì, si può. Seguitemi in questo articolo.

1. INTERNET

La prima grande, grandissima fonte di informazioni anche sul fotovoltaico resta internet. Basta fare una ricerca su Google per avere milioni di risultati, ma ci sono anche le pubblicità su Facebook…

Un’arma a doppio taglio, e molto tagliente: sul web, oggi, trovate di tutto e di più. Per esempio, se digitate “fotovoltaico aziende” sulla banda di Google, avete quasi 3 milioni di risposte. “Confronta i preventivi”, “Scegli il migliore della tua zona”, “Chiedi una consulenza gratuita”… e poi ammortamenti, “leader del settore” (lo sono tutti), “fai la scelta giusta per l’ambiente”, “impianti fotovoltaici a partire da tot euro. Scopri subito l’offerta” e avanti.

Su Facebook ci si imbatte ancora in offerte di questo tipo:

Acquistando il kit fotovoltaico Tal dei tali pronto all’uso, avrai bolletta a zero per dieci anni e riceverai, inclusi nell’offerta, uno smartphone e un tablet.

Qual è il mio consiglio?

Vi spiegherò più avanti perché proposte come quella che vi ho riportato qui sopra non hanno alcun valore; per il momento, vi consiglio di usare internet per farvi una idea generale su come funzioni il fotovoltaico e cosa comporti, per non essere presi del tutto alla sprovvista. Verificate i prodotti e le marche. I preventivi online lasciano il tempo che trovano: vanno “un tot al kw”, senza una attenta analisi dei vostri consumi e senza un corretto sopralluogo, quindi di fatto ignorando eventuali criticità o controindicazioni.

2. CALL CENTER E VENDITORI PORTA A PORTA

Il fotovoltaico è il futuro, è tecnologia… ma non si salva dai metodi di vendita più vecchi del mondo. Come qualsiasi prodotto, ormai, vi verrà proposto su un piatto d’argento da gentilissime operatrici di un call center o da venditori porta a porta con le migliori promesse.

Ve lo dico perché è successo di recente a una persona che conosco.

Un caso pratico

Gli si è presentato un venditore porta a porta, promettendo mari e monti, come si dice, e risparmi in bolletta con una serie di calcoli e conti. Dopo che il venditore se ne era andato, mi ha chiamato, chiedendomi se potevo dargli una consulenza e, ovviamente, ho accettato. Ho esaminato le bollette, i consumi e le fasce di utilizzo dell’energia; ho dato un’occhiata anche al tetto (esposizione, ombreggiamenti…) e ho ipotizzato il costo dell’impianto, riservandomi di fare un preventivo più preciso solo la valutazione di tutti gli aspetti dell’installazione. È una procedura che seguo in ogni caso.

La valutazione mi ha portato a dire che il fotovoltaico sarebbe stato conveniente (sarebbero rientrati dalla spesa), ma non ne avrebbe avuto un grandissimo beneficio in bolletta, che non sarebbe scesa di molto. Perché? Perché i consumi erano bassi e, nei mesi di punta, soprattutto notturni; si aggiungevano delle ombre sul tetto che avrebbero pregiudicato la resa – e si vedeva, lo aveva notato il cliente stesso… Nella parte di tetto invece libera da ombre, la copertura era molto vecchia: non era opportuno caricare ulteriore peso, e risultava impossibile effettuare un solido ancoraggio dei pannelli.

Vuol dire che non potrà mai essere installato un impianto fotovoltaico? No. Nei prossimi anni probabilmente dovranno cambiare caldaia e parte della centrale termica. Ho consigliato loro di aggiornarci quando sarà il momento: a quel punto, magari sfruttando il fotovoltaico anche per scaldare l’acqua con l’energia in eccesso (oppure abbinandoci delle batterie o altri sistemi di accumulo), sarà decisamente più conveniente (e probabilmente, un po’ meno costoso).
Inutile dire che hanno apprezzato molto la sincerità.

Ps: Il venditore non aveva neanche dato un’occhiata al tetto. Si era fermato ai suoi numeri e ai calcoli… sulla carta!

Qual è il mio consiglio?

Questi venditori fanno il loro lavoro, seguendo le procedure che le aziende dettano. Ma pensate solo a questo: può un operatore di call center sapere se il fotovoltaico fa per voi non avendo mai visto casa vostra, solo sulla base di quanto voi dite di consumare? Non credete che manchi una grossa fetta di consulenza, quella del sopralluogo? E del consiglio di un tecnico specializzato che venga a vedere quali altri impianti avete, come posso essere collegati, suggerendovi eventuali ampliamenti…?

Altra cosa: le offerte che provengono da questi venditori sono di solito apparentemente molto, molto allettanti, ma quasi sempre non applicabili alla realtà. L’offerta qui sopra è un esempio (“Te lo installo a costo zero, poi me lo paghi con le bollette”), ma c’è anche il più classico “te lo vendo tanto al kilowatt”. Vedremo nei prossimi articoli perché poi nel concreto siano offerte non praticabili.

Inoltre, questi “personaggi” non vogliono che vi informiate, perciò tendono a mettervi una gran fretta e vi spingono a decidere (entro qualche giorno, quando va bene), con scuse più o meno fantasiose (l’offerta scade, gli incentivi scadono). No. PRENDETEVI DEL TEMPO PER INFORMARVI E DECIDERE. Non servono mesi: bastano anche solo due o tre settimane per farsi un’idea migliore sulla proposta.

3. I VICINI DI CASA O ALTRI CHE USANO GIÀ IL FOTOVOLTAICO

Torniamo sulla via del buonsenso, e vediamo un altro modo per reperire informazioni sul fotovoltaico: il caro, vecchio “passaparola”, come viene chiamato dalle aziende. Quindi i dati e le esperienze che si scambiano i consumatori.

Avete un vicino di casa che ha installato dei pannelli? È cosa buona andare a vederli e chiedere, molto semplicemente, “come va con i pannelli”. Domande base: “Come ti trovi?” “A te o alla tua famiglia conviene?” “Quanto spendevi di bolletta elettrica?” “A chi ti sei rivolto per la scelta e l’installazione?”

Attenzione: questo vicino di casa o un altro consumatore non esperto non vi darà una consulenza completa (quella sarà il passo successivo); ma sarà una prima fonte di informazioni, molto più affidabile delle due che vi ho descritto sopra. Perché? Perché avrete un esempio calato nella realtà.

Controindicazioni

Negli anni scorsi (specie fino al 2010 e 2011, gli anni del boom dovuto al Conto energia), molti impianti sono stati fatti da chi non aveva competenze (addirittura muratori, lattonieri). Secondo alcune ricerche, circa il 30% di questi impianti oggi dà problemi… quindi, se non si trovano bene, è opportuno valutare anche da chi sono stati fatti…

4. LE BOLLETTE

Non ci avevate mai pensato, ma le vostre bollette sono una fonte molto preziosa di informazioni.

Una domanda che ricevo spesso è: “Ho bollette tanto alte: con il fotovoltaico risparmierei?” Nell’articolo della scorsa settimana abbiamo visto, in effetti, che con l’arrivo di ottobre luce e gas hanno subìto dei rincari e che, parallelamente, sono usciti dei dati sul fotovoltaico che ne mostrano una sempre maggiore diffusione a livello domestico.

Qual è il mio consiglio?

Come nel punto numero 3: partire dalla realtà “reale” delle cose è sintomo di buonsenso. E le bollette sono molto, molto reali (anche se non è semplicissimo leggerle)! Io stesso, quando con il cliente si comincia a discutere di costi, inizio da una analisi dei consumi annuali, delle fasce orarie… ma non vi dico tutto adesso. Vi aspetto nei prossimi articoli.

5. UN TECNICO SPECIALIZZATO

Eh sì, arrivo sempre qui. Ma ognuno fa il suo lavoro e ha le sue competenze. Perché non sfruttarle? Il fotovoltaico è un argomento “tecnico” e, in quanto tale, bisogna parlarne avendo alle spalle una certa formazione. Per questo a tutti i clienti che me lo chiedono e a quelli che lo faranno dico e dirò sempre: “Internet, i venditori porta a porta? Possono darti un’idea, ma non bastano assolutamente”. Neanche l’esperienza del vicino è sufficiente: sono dei punti di partenza. Poi il primo passo è affidarsi a un tecnico. Siamo qui apposta. Elettric-co è qui apposta. Nel punto 2 vi ho raccontato di quel mio conoscente: dopo aver ricevuto l’offerta, sono andato a trovarlo e ho l’ho valutata (e scartata) assieme a lui. Non solo l’offerta del venditore, ma in generale (quindi anche una eventuale mia offerta), in quanto, allo stato delle cose, non gli conveniva.

Tra l’altro, e credo possa interessarvi, io stesso ho installato un impianto fotovoltaico nel 2010 e, oltre alle competenze che costruisco ai corsi e alle fiere, porto ai miei clienti la mia personale esperienza.

Qual è il mio consiglio?

Non vuol dire che consiglio o consiglierò a tutti il fotovoltaico, sia chiaro (e anche qui vedremo perché); ma che l’installazione di un impianto fotovoltaico si basa su tanti fattori, ed è sempre, sempre meglio valutarli uno per uno piuttosto che affidarsi, a occhi chiusi, a venditori che non vi conoscono o scegliere offerte preconfezionate.

 

 

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