“A casa di…” #3 p.2 Dalle luci al fotovoltaico, a fianco del cliente

LE SCELTE E LE PROVE IN CANTIERE PER RISPETTARE GUSTI ED ESIGENZE

Nell’articolo “Impianti per chi non vuole tutto e subito” vi ho presentato una casa dove ho installato domotica e allarme integrabili nel tempo, rispettando le esigenze di chi ci vive – esigenze che cambiano.

Torniamo in quella casa per vedere: l’illuminazione; la rete dati; l’aspirazione centralizzata e il fotovoltaico.

LE RICHIESTE INIZIALI DEI CLIENTI
  • Illuminazione interna: i clienti erano orientati a illuminare il più possibile con dei faretti, per una ragione sia estetica che pratica.
  • Rete dati: l’esigenza principale era la predisposizione di varie postazioni internet (da completare eventualmente in seguito, di alcune funzioni dell’impianto d’allarme…)
  • Aspirazione centralizzata: mi è stato chiesto di predisporre l’impianto con un numero adeguato di prese aspiranti nei vari punti della casa.
  • Impianto fotovoltaico: qui la necessità stava nel coprire i consumi importanti che la famiglia ha in previsione e i grossi assorbimenti di certi apparecchi.
QUALI IMPIANTI HO PROPOSTO PER SODDISFARE LE RICHIESTE DEI CLIENTI?
ILLUMINAZIONE INTERNA: VIA LIBERA AI FARETTI!

Una sera ho portato in cantiere una campionatura di faretti che ho a magazzino e abbiamo fatto delle prove.

Vediamo le scelte per le varie zone della casa:

  • Per la zona cucina abbiamo scelto dei faretti a led a incasso di due tipi diversi: faretti più grandi e potenti nella zona di “passaggio”, cioè fra l’isola e la zona frigoriferi/forni, e faretti più piccoli ma diretti sull’isola, per avere una bella luce diffusa sul piano cottura a induzione, sul lavello e sul piano di lavoro. Sopra il piano di lavoro è stata aggiunta una barra a led.

I faretti nella zona cucina (ma ve ne parlerò meglio nel prossimo articolo!)

  • Nella zona pranzo sono stati utilizzati gli stessi faretti grandi della cucina per avere sia una continuità estetica che una luce diffusa sopra il tavolo. La disposizione è lineare, anche per consentire di girare il tavolo da pranzo a seconda dei momenti, visto che lo spazio a disposizione è molto. Sulla parete tinteggiata con una finitura brillantinata, sono stati applicati tre faretti piccoli per dare risalto.

  • Nella zona soggiorno vediamo gli stessi faretti a led della cucina (continuità estetica), ma, a differenza della zona pranzo, abbiamo scelto i più piccoli per diversificare dalla zona tavolo e per creare un po’ di “atmosfera” con una minor quantità di luce. Anche la disposizione cambia: i faretti sono sfalsati per creare un po’ di movimento.

  • Le scale che portano al reparto notte e il corridoio delle camere non sono separati da porte e chiamavano una illuminazione uniforme. Sono stati scelti faretti sempre a led ma a parete che facessero luce sia sopra che sotto, di forma rettangolare e bianchi, affinché si mimetizzassero con il muro. Illuminano anche le travi in legno che compongono il soffitto mansardato.

  • Finiamo con le camere e i bagni. Come ho detto all’inizio, i clienti erano partiti con l’idea di usare i faretti un po’ dappertutto, ma illuminare in questo modo le camere e i bagni non era la soluzione ideale. I soffitti, infatti, sono mansardati. Dopo alcune prove pratiche in cantiere, si è deciso di optare per delle barre led che facessero luce sia alla stanza sia ai soffitti. Attualmente sono state solo predisposte, perché non era prioritario per i clienti finire queste stanze anche con i corpi illuminanti.
RETE DATI, PAROLA D’ORDINE: PREDISPOSIZIONE

È stata realizzata una rete dati interna per portare internet dove serviva via cavo. Nel dettaglio:

  • è stato messo un quadretto dove alloggiare i vari dispositivi sensibili (modem, router, switch…) e da dove partire con i cavi per le prese e i vari dispositivi.
  • Sono state messe prese telefoniche e dati internet vicino a ogni presa tv e nelle postazioni dove si prevede andranno i computer o le scrivanie nelle camerette.
  • In ogni piano sono state predisposte delle antennine (o pannellini) wi-fi per garantire una adeguata copertura del segnale ai dispositivi mobili (cellulari e tablet).
  • È stata predisposta una tubazione anche nella cucina, per connettere eventuali elettrodomestici.
  • Alla rete dati è stata collegata anche la centrale dell’allarme e predisposta una tubazione con cavi fino a dove si prevede la postazione del videoregistratore telecamere. Un’altra tubazione con cavi è stata portata fino al quadro elettrico, dove si potrà alloggiare il web server per la gestione dell’impianto via app.
ASPIRAZIONE CENTRALIZZATA: PRATICA E SENZA FILI

L’impianto di aspirazione centralizzata è stato completato. Come?

  • Oltre alle varie prese “normali”, in giro per la casa, è stata installata anche una presa aspirante a pedale, sul battiscopa della cucina, molto utile per aspirare le briciole rovesciate dalla tovaglia o raccolte con la scopa.

  • Il kit aspirante è dotato di comandi on-off sull’impugnatura, per azionare e spegnere l’aspirapolvere a proprio piacimento (ad esempio si può attaccarla quando si è pronti oppure spegnerla per spostare qualche oggetto…) Tra l’impugnatura e l’imbocco della presa aspirante non c’è filo! Questo sistema è meno soggetto a usura e a guasti nel tempo. In pratica funziona come un telecomando. Il brevetto è della Sistem Air. Questo kit aspirante comprende diversi accessori e spazzole (a seconda dell’uso e del tipo di pavimenti) ed è inoltre dotato di un comodo cestello dove mettere le componenti e avvolgere il tubo quando non lo si utilizza.
  • La centrale aspirante (sempre della Sistem Air) è dotata di un comodo computer di bordo che fornisce molti dati, tra cui lo stato di pulizia dei filtri, quello del sacchetto, le ore di funzionamento dell’impianto, il suo corretto funzionamento… Oltre alla garanzia standard di due anni, è stata attivata anche una ulteriore estensione di fino a sei.

FOTOVOLTAICO: MINOR INGOMBRO, MIGLIOR ESTETICA (E UN INVERTER INTELLIGENTE)

  • L’impianto installato è da 6 KWp.
  • Si trova sulla copertura dell’abitazione, su una lamiera che era stata predisposta in fase di costruzione. Si è prestato attenzione affinché i pannelli risultassero a filo coppo (è una scelta estetica).
  • I pannelli sono monocristallini per una migliore resa e per un minor ingombro sul tetto, (20 pannelli anziché 24).
  • L’inverter è “intelligente” e consente una migliore gestione dell’impianto e dell’energia prodotta. È interfacciabile con alcuni sistemi di accumulo direttamente in corrente continua (soluzione certificata secondo norme Cei). Cosa che può tornare molto utile.

Per finire:

  • ho inserito un salvavita solo per i frigoriferi e i congelatori, per evitare che un guasto in una qualsiasi zona della casa lasci senza corrente questi elettrodomestici. Questo salvavita ha un contatto che, se scatta, manda subito un avviso attraverso la centrale di allarme, evitando così inconvenienti (per esempio, se non c’è nessuno in casa).
  • Stesso discorso per una pompa sommersa che si trova in interrato: è stato messo un salvavita dedicato con un contatto collegato alla centrale di allarme in modo da sapere se resta senza corrente (spesso infatti si viene a scoprirlo solo quando ci si trova allagati…)

Spero che questa puntata vi sia piaciuta! Per qualsiasi domanda, curiosità o approfondimenti, scrivetemi o telefonate: risponderò volentieri!

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