Case e italiani: un amore che cambia nel tempo

SI INVESTE IN SICUREZZA, FUNZIONALITÀ E ARREDI MINIMAL

Qual è la casa ideale degli italiani? Dedico un post a questa domanda perché il mio lavoro è strettamente legato all’idea che i clienti hanno della propria abitazione: come vorrebbero che fosse, come intendono gli spazi, come ci vivono, anche come la arredano.

Ho raccolto un po’ di dati. Servono a me, per capire come rispondere a certe domande e quali soluzioni proporre. Ma sono anche delle belle curiosità che voi che leggete il mio sito.

  • Italiani proprietari? Rispetto alla media europea, gli italiani mantengono ancora alte percentuali di case di proprietà. Molti traslocano ancora spesso, per motivi di lavoro o economici, dunque non sono invogliati a fare interventi importanti sugli spazi che abitano; tuttavia, se solo il 51,9% dei tedeschi abita una casa di proprietà, in Italia rimaniamo attorno a valori del 72% (fonte: Truenumbers, su dati del Ministero Economia e finanza)
  • Quanto è grande, di solito, la casa degli italiani? La superficie media di un’abitazione, calcolata come rapporto tra superficie complessiva e numero di unità abitative totali, è pari a 117 metri quadrati; però, in Veneto, dove vivo e lavoro, si sale a 132 metri quadrati. (fonte: Truenumbers, su dati del Ministero Economia e finanza) Più di un italiano su due (54%) crede ancora nel valore del mattone. Rispetto al passato però gli italiani hanno più paura a investire in questo settore, a causa dell’incertezza su tasse e cambiamenti normativi. Preoccupano l’instabilità del mercato immobiliare, gli eventi catastrofici (terremoti, inondazioni o altri fenomeni legati al cambio del clima, contro cui però pochi fanno un’assicurazione), il degrado e l’inquinamento di alcune zone, gli interventi edilizi abusivi. (fonte: Sara Assicurazioni)
  • A che cosa serve la casa? Nell’ultimo Osservatorio Compass sull’arredamento, si legge che per il 74% degli italiani la casa è un luogo dove rifugiarsi, per combattere lo stress e lasciare fuori la frenesia; per il 49% è anche il luogo preferito per stare con parenti e amici. Tranquillità, da una parte, convivialità dall’altra. (fonte: Adnkronos)
  • Quali sono le stanze preferite della casa? La più frequentata è il soggiorno (49%), seguito dalla cucina (26%). Se il soggiorno deve essere accogliente, la cucina deve essere, prima di tutto, funzionale. (fonte: Adnkronos)
  • Il trend attuale vuole che gli italiani tendano oggi a risparmiare per acquisti importanti, come quello di una casa. Ma l’idea più diffusa è che, per quanto bella, una casa non richieda poi costi di manutenzione o consumi troppo alti (55% dei rispondenti all’Osservatorio Compass). Il primo punto è, quindi, che rispetti i parametri del risparmio, energetico e di conseguenza economico. E di questo parlerò presto in altri post. In secondo luogo, la casa deve essere polifunzionale, dunque avere spazi adattabili alle diverse esigenze dei vari membri di una famiglia, e qui anche la progettazione e l’organizzazione degli impianti conta. Il 28% pensa, infine, anche all’ambiente, cercando (o cercando di costruire) case ecologiche ed ecosostenibili.
  • Non siamo così innovativi, quando si tratta di casa. Abbiamo visto che la casa è il luogo del cuore, degli affetti, dove sentirsi a casa, appunto. Non c’è quindi tutta questa smania di riempirla di tecnologie avanzatissime, robot… il massimo di innovazione che gli italiani hanno in mente è la domotica (ti rimando ai post dove ne parlo) oppure l’abbinamento di arredamento low cost a qualche oggetto di design (il cosiddetto “mix & match”). Nell’arredo, va più di tutto il moderno, con linee precise, volumi compatti, colori puri, oppure lo stile scandinavo, dunque geometrie pulite, colori chiari e naturali – lo scrivo perché qui influisce anche l’illuminazione o altri dettagli come le prese di corrente, la scelta led oppure no e così via… (fonte: Osservatorio Compass, da adnkronos)
  • Sempre perché la casa è il luogo del cuore, gli italiani non pensano solo al comfort e al risparmio, ma anche alla sicurezza. Brutto è vivere esperienze di furti o infrazioni, perciò gli italiani sono disposti a spendere un po’ di più sugli allarmi, la videosorveglianza e le protezioni da attacchi cibernetici. Anche su questo, la domotica è un ottimo propulsore. Diciamo che è ben chiaro il concetto secondo cui “andare al risparmio vuol dire esporsi maggiormente ai rischi”. (fonte: La Repubblica)
  • E infine: gli italiani sono soddisfatti della propria casa? La risposta è sì, per il 65% degli intervistati nell’Osservatorio Compass. Il 37% ha dichiarato di essere consapevole della necessità di un intervento di ristrutturazione, anche per quanto riguarda la luminosità. È un punto interessante, perché lavorare nel cantiere di una casa “nuova” e lavorare sull’esistente sono cose molto diverse, che richiedono soluzioni diverse per gli impianti. Ma lo spiegherò nelle prossime settimane.

(crediti immagine: Mark Tegethoff on Unsplash)

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