Per il bonus ci vuole la pratica

LAVORI IN CASA PER IL RISPARMIO ENERGETICO? SE VUOI LA DETRAZIONE, DEVI COMUNICARLO ALL’ENEA (E IN FRETTA)

Hai realizzato nel 2018 o vorrai realizzare prossimamente un intervento di ristrutturazione edilizia detraibile al 50% che consente un risparmio energetico e/o l’uso di fonti rinnovabili? Bene, la legge di Bilancio 2018 ti obbliga a mandarne comunicazione all’Enea.

CHI È L’ENEA?

È l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente. Lavora, sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo economico, per sostenere le politiche di sviluppo sostenibile.

PERCHÉ QUESTA NOVITÀ?

L’obiettivo è di raccogliere informazioni sugli interventi e quindi di monitorare e valutare il risparmio energetico ottenuto con la realizzazione dei lavori.

Fa sapere il ministero per lo Sviluppo economico: “Non è un semplice adempimento burocratico, ma un elemento fondamentale per valutare sia l’efficacia delle politiche di efficienza energetica, sia la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica” dentro gli obiettivi più grandi dell’Unione europea. “Chiediamo la piena collaborazione di coloro che hanno realizzato gli interventi all’invio dei dati all’Enea. Invitiamo gli operatori del settore a farsi parte attiva nel supportare i cittadini informandoli sull’obbligo e fornendo loro i dati che andranno inviati all’Enea”.

E qui entra in campo il vostro tecnico a cui è meglio che vi rivolgiate. Personalmente ci tengo a fare informazione sul sito di Elettric-co e poi resterò a disposizione sia per i miei clienti (ovviamente) sia per voi che leggete.

PER QUALI INTERVENTI C’È L’OBBLIGO DI MANDARE LA PRATICA?

Vi elenco i principali. Per ottenere la detrazione, bisognerà inviare la pratica nei casi in cui:

  • siano stati installati degli impianti fotovoltaici;
  • siano stati realizzati degli isolamenti termici (cappotti, contropareti, coperture…);
  • siano stati sostituiti degli impianti termici con caldaie a condensazione (o sistemi ibridi); pompa di calore o split; bollitori per la produzione di acqua calda sanitaria in pompa di calore e/o elettrici; caldaie e/o stufe a biomassa;
  • siano stati sostituiti dei serramenti;
  • ci siano degli impianti domotici di “building automation”.
LA PRATICA ENEA VALE ANCHE PER GLI IMPIANTI DI SICUREZZA (TELECAMERE, ALLARMI, VIDEOCITOFONI…)?

No, per questi impianti non serve questo tipo di pratica.

DOVE TROVO L’ELENCO DEGLI INTERVENTI DETRAIBILI?

L’Enea ha compilato una Guida rapida, ve la linko qui.

Trovate la lista completa degli interventi che ricadono nell’obbligo di invio della pratica.

L’OBBLIGO VALE ANCHE PER GLI ELETTRODOMESTICI?

Solo se collegati a un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017, come: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici (di classe A+, A per i forni).

SE NON MANDO QUESTA COMUNICAZIONE, NON AVRÒ LA DETRAZIONE?

Questo non è chiaro e ci sono pareri discordanti: l’obbligo però c’è, quindi fra le varie sanzioni a cui si potrebbe incorrere ci potrebbe essere anche la revoca della detrazione… perché rischiare?

MA È LA STESSA COSA DELL’ECOBONUS?

No, l’ecobonus prevede la detrazione del 65% e segue un’altra procedura, per la quale era già richiesta una pratica Enea.

I TEMPI QUALI SONO?

Questo è il punto forse più delicato: infatti l’Enea prevede che la pratica debba essere presentata entro 90 giorni dalla certificazione di fine lavori o dall’ultimazione del collaudo (o dalla data di dichiarazione di conformità).

L’invio della pratica, però, è obbligatorio – sempre ai fini della detrazione – anche per gli interventi eseguiti e pagati dopo il 1° gennaio 2018. È, come si dice in termini tecnici, “retroattivo”.

Dunque:

  • per gli interventi finiti dal 1° gennaio al 21 novembre 2018, l’invio va fatto entro il 21 febbraio 2019;
  • per quelli finiti dal 22 novembre in poi, si contano di volta in volta i 90 giorni.

Virtualmente, quindi, l’obbligo di invio della pratica all’Enea era già attivo dal 1° gennaio, per effetto della legge di Bilancio, ma mancavano le istruzioni operative (come e dove inviare le pratiche). Ripeto: chi ha concluso i suoi lavori nel corso dell’anno dovrà inviare la comunicazione entro 90 giorni dall’attivazione del portale Enea (21 novembre più 90 giorni: c’è tempo fino al 21 febbraio); per i lavori in corso, i 90 giorni per la comunicazione scatteranno dalla fine dei lavori stessi.

COME SI FA PER INVIARE LA PRATICA ALL’ENEA?

Si invia soltanto online, attraverso il sito dell’Enea: qui c’è una sezione dedicata alla procedura di compilazione e invio della dichiarazione di detrazione.

Sempre sul sito è disponibile una guida dell’ente con le istruzioni per la compilazione passo per passo.

IL MIO CONSIGLIO?

Rispetto alla pratica Enea per le detrazioni del 65%, questa dovrebbe essere molto più semplice da compilare e in teoria anche una persona un po’ informata e che abbia un po’ di dimestichezza col computer potrebbe arrangiarsi a farla…

Però se non siete sicuri, è meglio chiedere a chi vi ha realizzato l’intervento!

Lo so, è ulteriore burocrazia (alla faccia della semplificazione…) che potrebbe sommarsi ad altre per questi tipi di interventi (basti pensare a quelle che vi sono già per un seppur piccolo impianto fotovoltaico): purtroppo è un obbligo (pure retroattivo) perciò bisogna rispettarlo. Non sottovalutate le conseguenze, se non lo fate… io ve l’ho detto!

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