La videosorveglianza non va d’accordo con il fai da te

IL SETTORE È COMPLESSO, LE NORME TANTE: QUESTI E ALTRI MOTIVI PER CHIEDERE A UN PROFESSIONISTA

 

Partiamo dal concetto base: se vuoi installare un impianto di videosorveglianza, non puoi ricorrere al fai da te.

Di recente ho frequentato un corso di aggiornamento sulla privacy, e in questo articolo voglio togliere tutti i dubbi a chi ancora pensa che la soluzione migliore sia comprare una telecamera su Amazon e poi appenderla da qualche parte…

Per chi fosse nuovo sul sito, lascio qui il link a un articolo dove parlo di telecamere, Gdpr e sicurezza dei dati. Un riassunto delle ultime novità normative che restano valide e servono a capire i punti che vi elenco qui sotto.

ANCHE TU HAI DELLE RESPONSABILITÀ

L’installatore di un impianto di videosorveglianza, per legge, ha delle responsabilità, certo, ma ce le ha anche il proprietario e l’amministratore dell’impianto – e a questo spesso non si pensa.

L’installatore risponde sull’installazione e la progettazione del sistema (per esempio, il tipo di telecamere, il luogo di installazione, la corretta programmazione, l’installazione a regola d’arte, le precauzioni sulla sicurezza…); il proprietario e l’amministratore dell’impianto hanno la responsabilità sulla privacy, sono loro i responsabili del trattamento dei dati… e non è cosa da poco.

Ad esempio, un “compito” che spetta al proprietario è l’affissione dei cartelli che devono (sottolineo devono) essere appesi in presenza di telecamere. E non sono semplici cartelli: rappresentano la legge stessa, diventano, tecnicamente parlando, delle vere informative sulla privacy e il trattamento dei dati personali. Come si compilano? Dove si posizionano? Sono tutti “dettagli” (fondamentali) su cui un professionista vi farà luce.

Senza parlare, poi, dei vari obblighi sulla conservazione delle registrazioni, gli adempimenti burocratici, soprattutto nei luoghi pubblici o nelle aziende con dipendenti…

OCCHIO AL PENALE!

In caso di non osservanza e violazione delle norme, si parla di “reato”, quindi ci sono dei risvolti penali che è meglio non prendere alla leggera… (in parole povere, non si tratta solo di pagare una multa!)

E OCCHIO AL PORTAFOGLIO!

In caso di multe (quindi di sanzioni amministrative), si arriva anche a cifre di diverse decine di migliaia di euro. Vale la pena informarsi e affidarsi a un installatore competente, no?

DOCUMENTI E SICUREZZA

Ogni impianto che sia a regola d’arte prevede che venga installato secondo precise misure di sicurezza. Pensa all’impianto in sé, ma anche al suo collegamento a una rete internet e alle protezioni da mettere in atto per evitare intrusioni nel sistema… Non puoi risolvere tutto questo da solo… Sempre tenendo conto che la sicurezza informatica totale non esiste.

E i documenti! Un installatore competente frequenta dei corsi tenuti da avvocati che si specializzano nella materia: ti saprà dire quali documenti servano e quali no. Il Gdpr (da cui, tra l’altro, stanno prendendo spunto anche diversi Stati americani) non ha complicato le cose, su questo fronte, come in molti pensano: è proprio il settore che è complesso, e se le aziende “perdono tempo” a formare gli installatori e a certificarne le conoscenze, un motivo ci sarà, non credi?

 

 

 

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