Sicurezza: la tecnologia corre, la qualità aumenta

COSA OFFRE IL SETTORE: PER ESEMPIO, NUOVI MODI DI EVITARE I FALSI ALLARMI

In uno dei primi articoli su questo sito ricordavo che la sicurezza di un edificio non si improvvisa.

Anche in questo settore, come in tutti ormai, la tecnologia corre, e veloce, e anche la normativa si evolve. La scorsa settimana sono stato a una giornata di formazione organizzata dall’azienda Hikvision su alcuni nuovi prodotti che usciranno nei prossimi mesi e su come saranno aggiornati i software (i programmi) degli impianti di sicurezza.

Non c’è dubbio che gli impianti di sicurezza stiano diventando sempre più precisi nella rilevazione e sempre più avanzati, tecnicamente parlando. Senza contare che Hikvision è uno dei rappresentanti più autorevoli di questo settore, con una crescita media come azienda superiore al 53% negli ultimi 10 anni. Durante il 2019 parteciperò ad altri corsi e vi terrò aggiornati, in vista anche di “Sicurezza” a FieraMilano dal 13 al 15 novembre.

Intanto vi posso dire che, cercando di mettermi sempre nei panni di un cliente che deve valutare l’installazione di questo tipo di impianti, vedo molte opportunità: facendo gli acquisti giusti e affidandoci a dei professionisti competenti, possiamo davvero proteggere la nostra casa (o il nostro posto di lavoro) in modo sempre più efficace.

OCCHIO AGLI ACCESSI

Oltre a un elevato grado di innovazione, Hikvision propone un’offerta che spazia in varie applicazioni, e questo già da anni. Per esempio, un argomento molto interessante è quello del controllo degli accessi, cioè i sistemi che permettono solo ai soggetti autorizzati l’accesso a certe zone o l’ingresso attraverso certe porte.

Questa autorizzazione può essere data in molti modi, con dei semplici lettori di tessere o badge o tramite un codice numerico personale, fino ad arrivare ai più sofisticati lettori di impronte digitali, alle telecamere a riconoscimento facciale o ai codici QR inviati su telefonino…

Può essere utile nel residenziale, per l’apertura di porte o cancelli come vi dicevo, ma anche in azienda, nei luoghi di soggiorno con più camere o ambienti.

Tra l’altro, sarà presto interfacciabile con questi sistemi anche la chiamata videocitofonica.

GUARDA CHI C’È: LA VIDEOCITOFONIA

Accennavo sopra al fatto che Hikvision non si occupa solo di videosorveglianza in senso stretto, ma si è inserita da anni nella produzione di componenti diverse, sempre riguardanti la sicurezza, e volendo interfacciabili tra di loro.

Anche i videocitofoni sono dispositivi di sicurezza (che godono della detrazione del 50%) e offrono molte possibilità:

  • l’integrazione con un impianto di videosorveglianza (con la registrazione di immagini e video);
  • la loro visione da remoto, quando non siamo in casa o in ufficio, direttamente sullo smartphone, attraverso una app, Hik-Connect.

Al momento è disponibile un sistema monofamiliare, adatto a sostituire anche impianti esistenti (da verificare però, in questo caso, le distanze da dentro a fuori e il tipo di cavi esistenti), ma nei prossimi mesi usciranno anche sistemi più complessi (per diverse utenze) e, come detto prima, sistemi interfacciabili con il controllo accessi.

VIDEOSORVEGLIANZA: MENO FALSI ALLARMI, PIÙ QUALITÀ

Questo ovviamente è il piatto forte. Non mi dilungo sui molteplici aspetti tecnici e le migliorie apportate negli anni. È interessante però la nuova linea di prodotti in uscita, con una tecnologia all’avanguardia per quanto riguarda l’analisi delle immagini che consente di ridurre drasticamente i falsi allarmi (nel caso fossero attivati) e filtrare ulteriormente le registrazioni rendendole più mirate.

Pensate che si arriverà non solo a rilevare l’intrusione di esseri umani e veicoli, ma anche a distinguere gli oggetti in movimento non minacciosi.

Le immagini saranno sempre più luminose e nitide, la sensibilità più alta in ambienti poco illuminati, e la qualità delle immagini e dei video migliorerà notevolmente.

CERTO, CI VORRÀ PROFESSIONALITÀ

Soprattutto nella videosorveglianza, si tratta di tecnologie particolari, per le quali è necessario che gli apparecchi siano programmati e installati come si deve (conoscendo i prodotti, rispettando le distanze, le altezze…) Insomma l’evoluzione della tecnologia è un bene anche perché mette in primo piano il bisogno di una certa preparazione tecnica per chi la installa. E questo non può che aiutare il settore.

Ricordate, infine, che i prodotti sono in continuo aggiornamento e che ogni caso va analizzato a sé, con la tecnologia presente in quel momento… e io resto sempre a disposizione.

 

 

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