Fiera Sicurezza Milano 2019, tanta “elettricità” positiva

NOVITÀ DALLE AZIENDE, SMART BUILDING E VOGLIA DI PROGREDIRE

La fiera dall’alto

Ogni due anni, nel complesso di Fiera Milano Rho, si svolge Sicurezza, una delle manifestazioni più importanti in Europa per chi è del settore e voglia aggiornarsi. Pensate: in tre giorni sono state contate più di 28 mila presenze!

Tra queste c’era anche Elettric-co: volevo vedere le ultime novità, per raccontarvele, e raccontarvi anche quale “clima” si respiri nelle aziende, in che direzione stiano andando.

Pronti a entrare in fiera?

SPAZIO ALLA DOMOTICA

Quest’anno ai due padiglioni principali se ne sono aggiunti altri due di più piccoli, di cui uno tutto dedicato allo smart building. Si capisce che il settore si sta evolvendo, e che questa evoluzione è sempre più rapida – non solo a livello di tecnologie, ma anche di formazione (vedi protezione dei dati, privacy… un mondo di informazioni!) Molti, infatti, sono stati i momenti di approfondimento e di formazione organizzati durante la fiera… che ormai non è più solo la tipica fiera con i prodotti in mostra.

Un momento di formazione: mini corso sulla privacy
HIKVISION, TANTE SOLUZIONI

Presenza preponderante di Hikvision che ha presentato tantissime soluzioni per la sicurezza.

Lo stand Hikvision

Lo stand Hikvision era organizzato per aree tematiche: controllo accessi, videocitofonia, telecamere di sorveglianza… un aspetto che ho apprezzato molto.

Per esempio, per il controllo degli accessi, ho sperimentato il loro sistema di rilevazione del volto: permette (a seguito di un riconoscimento facciale fatta dalla telecamera apposita) di farmi entrare (ad esempio aprendo un tornello o un cancelletto) se sono in una lista “bianca” (white), di dirmi che non posso entrare (se non sono in nessuna lista) o di generare una segnalazione di allarme se sono in una lista “nera” (black) se sono una persona quantomeno “indesiderata”. Il tutto viene poi registrato per una video analisi successiva.

Controllo accessi con identificazione del volto (Hikvision)

Altro prodotto interessante su cui Hikvision ha messo il focus: le telecamere bispectrum. Come dice il nome, prevedono due funzioni: la registrazione delle immagini “normali”, a colori, e l’immagine termica. Esistevano già, la novità sta nel prezzo che è sempre più competitivo.

A cosa servono? Per vedere, ad esempio, dietro agli oggetti: un intruso potrebbe nascondersi dietro una siepe, ma anche per la rilevazione di incendi o principi di incendi.

Telecamere termiche (Hikvision)

Altro focus Hikvision: la videocitofonia. Vi ho già parlato su questo sito di Intercom, sistema con cui Hikvision ha inserito nella sua app, Hik-Connect, anche la gestione dei videocitofoni. Vi lascio il link dell’articolo qui, ne parlo nel dettaglio (vantaggi, funzionamento…)

Videocitofonia (Hikvision)

Quello che ho potuto notare è che Hikvision ragiona sempre di più in ottica di “sistema”, fornendo ai tecnici installatori e al cliente tutto quello che può servire per la sicurezza di un edificio. Dunque non solo telecamere, come ci immaginiamo, ma anche maxi schermi per la visualizzazione, una app sempre più funzionale, switch e apparati di rete… tutto quanto. Questo per dare un migliore servizio complessivo e perché ormai l’evoluzione del mercato lo richiede.

INTEGRAZIONI CON SISTEMI DOMOTICI: KNX

A questo punto non posso non nominare KNX National Italia – che cos’è KNX, a cosa serve? Tutto linkato qui e qui.

Lo stand KNX Italia nel padiglione Smart Building

KNX National Italia si trovava nel padiglione dello smart building, ma poi era presente in molti altri stand (vedi quello della Satel nell’immagine qui sotto), perché la domotica è questo: integrazione, dialogo tra le componenti, e negli articoli che ho linkato qui sopra spiego più volte perché questo sia garanzia di controllo e qualità dei prodotti.

In fiera l’obiettivo era di dare ai visitatori l’idea di cosa serva per una domotica di base con protocollo KNX.

ALTRA AZIENDA PORTAGONISTA: SATEL

Un approfondimento lo merita Satel che ha portato in fiera diverse novità.

Prima di tutto, Slim Line, linea di radar interni, migliori nell’estetica del prodotto, ma anche nella sua evoluzione tecnologica.

I rilevatori Slim Line di Satel

Satel è inoltre partner KNX e sulla domotica ha puntato molto nello sviluppo dei suoi prodotti: oltre all’interfaccia per il sistema di allarme già esistente, Satel ha realizzato degli apparecchi utilizzabili per una semplice domotica KNX (alimentatori, attuatori…), e ha in previsione il miglioramento della lista di comandi da eseguire attraverso le tastiere.

L’area KNX allo stand di Satel

Mi sono fermato allo stand Satel dedicato ai moduli di comunicazione, cioè tutti quei “vettori” che comunicano un messaggio di allarme. L’app, l’SMS, la telefonata, il sistema GSM. Ogni consumatore può preferire l’uno o l’altro, in base alle esigenze… senza mai andare troppo al risparmio, perché se vi dico, ad esempio, che c’è una funzione che permette, premendo un solo tasto, di mandare una segnalazione, a dei numeri pre-impostati quando qualcuno sta male e c’è bisogno di soccorso (per bambini, anziani…), direste ancora che per stare sicuri in casa basti solo una telecamerina comprata online o una sirena?

Emergenze a parte, esistono anche moduli più specifici che svolgono funzioni meno tipiche ma sempre utili: accendere o spegnere l’allarme da remoto, capire perché l’allarme abbia suonato…

Moduli di comunicazione (Satel)

Un’altra novità di Satel riguarda il potenziamento del suo sistema di allarme via radio, Abax, che è uscito nella versione Abax 2 con una migliore resa e migliori performance.

ALTRE PROPOSTE INTERESSANTI
  • Nice è un’azienda che ha iniziato producendo motorizzazioni per cancelli, fra cui gli Hi-Speed, in commercio da un po’ di tempo: cancelli letteralmente “più veloci” che rallentano nell’ultimo metro di chiusura, lì dove la normativa è più severa perché c’è maggior pericolo di schiacciamento.
Cancello Hi-Speed di Nice
  • Ma Nice si è specializzata poi anche in sistemi d’allarme integrati in una piccola domotica che funziona con wi-fi su onde radio. Da segnalare tra le novità di Sicurezza 2019.

 

  • MSK dell’azienda TSec, invece, è un nuovo tipo di rilevatori o sensori da esterni che garantisce il vero effetto radar per la scansione del campo. In questo modo si può capire la dimensione della cosa (o della persona) che si sta muovendo o se si stia avvicinando oppure no… e molto altro.
T-SEC e i rilevatori da esterno con tecnologia radar
TUTTO BELLO, MA LE AZIENDE? IN CHE DIREZIONE STANNO ANDANDO?

Ecco le impressioni che ho avuto.

  • Si ricerca sempre di più l’interazione e il “dialogo” tra i sistemi in ottica domotica – come testimonia anche la presenza di KNX in più stand della fiera.
  • Si sta formando un discrimine sempre più visibile tra le aziende che vogliono offrire competenza e qualità e quelle che faticano ad aggiornarsi, restano chiuse in se stesse e si buttano sul mercato della sicurezza e soprattutto dello smart building perché “lo fanno tutti”. Questo approccio ha effetti evidenti anche sul consumatore finale: molte volte il cliente all’inizio punta a risparmiare, chiedendo l’installazione di impianti base. Le aziende che non ragionano in ottica di vera sicurezza nel tempo lo assecondano, col solo risultato che saranno costrette ad aggiungere delle componenti fisiche dopo (e il prezzo si alzerà in ogni caso) o non potranno fare modifiche e migliorie all’impianto (ad esempio perché sono variate le esigenze del cliente o le sue abitudini o semplicemente perché la tecnologia di comunicazione cambia e quello che andava bene dieci anni fa non va più bene oggi). Quello che invece un’azienda e i tecnici dovrebbero fare è spiegare che investire in un sistema di sicurezza di qualità (sia di allarme o di videosorveglianza) è un investimento a lungo termine che poi ripaga.
Un caso pratico per farvi capire…

Di recente ho dovuto cambiare un impianto d’allarme datato in una abitazione perché dava problemi e generava falsi allarmi a ripetizione. Il problema era che i vari radar/sensori erano tutti collegati assieme in due zone della centrale (giorno e notte) e non si poteva capire quale sensore effettivamente desse problemi e perché. Questo perché le centrali economiche hanno un numero di zone molto limitato (3-4). Io, utilizzando una centrale seria e moderna, ho collegato ogni radar a una zona, in modo che si sappia esattamente quale è andato in allarme e, nel caso desse problemi, si possa “escludere” e lavorare solo su quello.

Sembrano grandi interventi, in realtà la tecnologia evolve velocemente – e le aziende, tutte, devono restare al passo.

E INFINE, FORSE LA COSA PIÙ IMPORTANTE…

Ho sentito tanta “elettricità” positiva. Sì, i professionisti aspettano Sicurezza per vedere da vicino i nuovi prodotti in uscita, ma ho notato che si fermavano agli stand per fare domande alle aziende. C’è voglia di progredire, di imparare. E questo non può che fare bene, anzi benissimo, a tutto il settore.

 

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