Videocitofoni, con Hik-Connect vedi sullo smartphone chi suona alla porta

L’app testata direttamente da Elettric-co!

L’AZIENDA HA IMPLEMENTATO NELLA SUA APP ANCHE I VIDEOCITOFONI: VI PRESENTO VIDEO INTERCOM

Tra le ultime frontiere della videosorveglianza ci sono i videocitofoni che si possono interfacciare con una app sullo smartphone.

In pratica?
Qualcuno suona al campanello di casa vostra e potete rispondere sia dall’apposito monitor interno, sia tramite applicazione su telefonino, tablet… ovunque voi vi troviate! Inoltre viene catturata e archiviata un’immagine di chi ha suonato il campanello. Molto utile se siete via o in vacanza e volete avere maggiore controllo su chi si avvicina al cancello o al vostro ingresso.


Da qualche tempo sul mercato trovate prodotti di questo tipo; un paio d’anni fa usciva Hik-Connect, l’app firmata Hikvision come piattaforma per molte funzioni, all’epoca usata soprattutto per la videosorveglianza. Dopo molti studi e prove tecniche (obiettivo: offrire un prodotto al top), ecco nel 2019 l’integrazione dei videocitofoni.
Il sistema si chiama Video Intercom, e funziona come vi ho detto all’inizio.

Il videocitofono interagisce con il sistema di videosorveglianza, e questo dà una serie di vantaggi che adesso vediamo (vi elenco i principali e i più richiesti, ce ne sarebbero molti altri, ma entrerei troppo nel tecnico!)

Quali sono i vantaggi di un prodotto come questo?

Prima di tutto, la sicurezza. Sapete quanto Elettric-co tenga a questo argomento: le immagini che vengono catturate dal videocitofono “passano” per i server di Hikvision. Dunque c’è la certezza che i dati vengano protetti – e c’è bisogno di proteggere i dati! (vedi alcuni articoli che linko a fine articolo).

Poi non dimentichiamo la qualità: un videocitofono esterno come quelli di Hikvision è dotato di una telecamera con un angolo di ripresa di 180 gradi e una risoluzione di 2 mega pixel (full HD).

Inoltre, se interfacciato con un sistema di videosorveglianza Hikvision, è possibile visualizzare nel monitor interno anche le telecamere di videosorveglianza.

E ancora, è possibile effettuare chiamate e conversazioni anche fra le varie postazioni interne (la cosiddetta “interfonia”).

Il monitor interno
Ma c’è richiesta da parte dei consumatori?

Sì, molta, sia per le abitazioni singole che per i condomini.

E nei condomini come funzionerebbe?

Ogni appartamento ha il proprio un monitor interno e da questo si effettua la connessione a internet attraverso il router dell’appartamento – per ovvie ragioni di privacy.

Come si installa?

Il tecnico può usare dei cavi di rete (tipo quelli usati per internet), se si tratta di nuove realizzazioni, oppure può installare il sistema sfruttando i cavi citofonici già posati, se si è in presenza di un impianto già esistente: in questo caso, per andare in internet, serve un cavo di rete apposta oppure ci si inserisce nella rete wi-fi. Questo per dire che il sistema si adatta facilmente alle varie situazioni.

È facile da usare?

Molto. Sia il monitor interno che l’applicazione sono dotati di una interfaccia grafica “immediata”, si impara a usarla in fretta (alla fine è come rispondere a una chiamata al telefono!). Anche il design è curato (un tipo di postazione interna ha vinto il premio Product Design Red Dot 2017).

Serve per forza il monitor interno o posso fare a meno di metterlo e usare solo l’app sul telefonino?
Sì, serve per forza, perché è il monitor interno che si collega a internet e invia i dati all’applicazione (proprio per quando ci si trova nei condomini o si devono gestire chiamate distinte).

Ci sono delle detrazioni fiscali?

Sì, gli impianti di videocitofonia (come quelli di videosorveglianza e di allarme) godono della detrazione fiscale del 50%. Attenzione: fino al 31 dicembre! Salvo probabili proroghe.

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Ah, e il 14 novembre sarò a “Sicurezza”, la fiera di riferimento per il settore, a Milano e vi racconterò la giornata, i prodotti, le novità.

 

 

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